Rightswatching in town | Genova
16 giugno 2010Carla Chiappini
14 giugno 2010Intervista di Eleonora Terrile
Carla Chiappini è una giornalista. Da diversi anni lavora nella Casa Circondariale di Piacenza, presso la quale ha creato e dirige il giornale “Sosta Forzata”.
Barbara Gozzi – Io/Me
4 giugno 2010Barbara Gozzi nasce a Modena nel 1978 e vive nel bolognese. Editor e scrittrice, collabora con testate on line come AgoraVox e ThePopuli. Cura progetti socio-culturali.
Barbara Gozzi dà voce alla parola “Io”. Traduzione in inglese a cura di Ilaria Parini.
Stefania Spanò
31 maggio 2010
Stefania Spanò, nata a Napoli, vive e lavora nella campagna tra Itri e Sperlonga. Illustratrice grafica, autrice e illustratrice per l’infanzia, da tempo ha intrapreso un percorso di denuncia sociale, come dimostrano molti suoi lavori. Uno di questi è “Unchildren”, un progetto editoriale illustrato che, a partire dal nome, racconta le violazioni subite dall’infanzia nel mondo. 17 illustrazioni stilizzate dai colori forti, che affrontano realtà durissime da accettare, sono ora esposte nella mostra itinerante Unchildren promossa da Terre des Hommes Italia e inaugurata a Milano a Palazzo Marino e dall’8 al 30 giugno 2010 a Roma, presso la Sala Santa Rita del Comune.
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Stefania Spanò was born in Naples. She actually lives and works in the countryside between Itri and Sperlonga. She is a graphic illustrator, author and illustrator for children’s books and she has started to use her works to make a social protest. One interesting demonstration is the editorial project Unchildren that shows, starting from its name, the violations suffered by children in the world. Unchildren is also an itinerant exhibition of 17 stylized and coloured illustrations of very hard realities. It has been promoted by Terre des Hommes Italy Association and it will take place from 8th to the 30th of June 2010 in Rome, at the Santa Rita Room of the City.
Illustrazioni tratte dalla mostra “Unchildren” - Testi di Francesca de Lena/Illustrations from the “Unchildren” exhibition – Texts by Francesca de Lena
Chapa Kana, Pakistan. Latif, 9 anni, ne dimostra 6. Adila, 8 anni, ne dimostra 4. Nawaf, 11 anni, ne dimostra 7. Iqbal, 13 marzo 1999 – 28 giugno 2008. Iqbal era malato da due anni. Sono incatenati al telaio per dodici ore al giorno. Mangiano poco e non crescono. Hanno le mani atrofizzate.
Chapa Kana, Pakistan. Latif is 9 years old but he looks 6. Adila is 8 years old but she looks 4. Nawaf is 11 years old but she looks 7. Iqbal was born on the 13th March 1999 and died on the 28th June 2008. He was ill for two years. The job keeps them tied to the loom for 12 hours a day. They eat very little and cannot grow up. They have atrophied hands.
Esfahan, Iran. Atefeh, 6 anni. Sua madre è quella in alto a destra. Farideh, 6 anni. Sua madre è la terza in basso da sinistra.
Esfahan, Iran. Atefeh is 6 years old. His mum is the one on the right, at the top. Farideh is 6 years old. Her mum is the third one from the left, at the bottom.
Khulna, Bangladesh. Shelina, 12 anni. Ha respinto le avances di un suo amico di 18 anni. Lui ha riscattato il proprio orgoglio e quello della sua famiglia con il vetriolo. Shelina è rimasta sfigurata, ha perso l’occhio sinistro e il cuoio capelluto.
Khulna, Bangladesh. Shelina is 12 years old. She rejected the advances of an 18 years old friend. He avenged his and his family’s pride with vitriol. Shelina is now disfigured. She lost her right eye and her scalp.
Dipartimento di Nariño, Colombia. Tulia, 7 anni. Indigena Awa. Suo padre è stato ucciso da uomini in mimetica e stivali neri, indumenti in dotazione all’esercito colombiano, tra i paramilitari e tra i guerriglieri rivoluzionari. I loro volti erano coperti. Tulia non potrà descrivere le loro facce.
Nariño, Colombia. Tulia is 7 years old. She is Awa native. Her father was killed by men who were wearing mimetic suits and black boots, clothes worn by the Colombian army and the paramilitary and revolutionary fighters. Their faces were hidden, so Tulia could not describe them.
Mek’ele, Etiopia. Dubaku, 4 anni.Wekesa, 5 anni. Il prezzo del grano e dei cereali è aumentato. Dubaku ha l’aids. La malnutrizione compromette l’efficacia dei farmaci antiretrovirali.
Mek’ele, Etiopia. Dubaku is 4 years old. Wekesa is 5 years old. The price of wheat and food grain has increased. Dubaku has got AIDS. Malnutrition compromises the antiretroviral medicines’ efficacy.
Altre illustrazioni/Other illustrations

Giornata Mondiale per la lotta alla pedofilia/International Day against paedophilia
In memoria della Shoah/Reminding Shoah
Simona Tediosi
24 maggio 2010Intervista di Eleonora Terrile
Simona Tediosi è una donna eclettica: traduttrice, danzatrice contemporanea, coreografa, performer multimediale in spettacoli, festival ed eventi in Italia e in Francia, interprete di video. Fra le sue opere, una offre diversi spunti di riflessione. S’intitola “Sirena. Mezzo pesante in movimento” ed è tratta dall’omonimo libro di Barbara Garlaschelli, in cui la scrittrice racconta i 10 mesi che le cambiarono la vita quando, poco prima di compiere 16 anni, a causa di tuffo in mare si lesionò la quinta vertebra cervicale e trascorse mesi in ospedale tra paura e speranza, coraggio e sofferenza.
Rightswatching in town
17 maggio 2010Occhio a manifesti, cartelli, flash-mob, murales e quanto accade nella tua città in difesa dei diritti umani. Scatta una foto e inviala in formato jpeg all’indirizzo rightswatcher@petalirossi.com insieme al tuo nome, cognome, luogo in cui è stata scattata l’immagine e all’autorizzazione alla pubblicazione. Ogni mese Petali Rossi pubblicherà foto e nomi dei “Rightswatcher” più attenti.
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Wherever you are look at posters, placards, flash-mobs, wall posters and everything that happens in order to defend human rights. Take a picture and send it (jpeg format) to rightswatcher@petalirossi.com together with your name, last name and the authorization for the publication. Every month Petali Rossi will publish pictures and names of the best “Rightswatchers”.
Cristina Giunta
10 maggio 2010Intervista di *Francesca Fatucci, Elisa Lattanzi, Federica Romani
Cristina Giunta è una felice nonna. Oltre a occuparsi di figli e nipoti dedica molto tempo in Italia e in Africa all’associazione Rasmata Onlus, fondata insieme al marito medico e attiva in Burkina Faso, precisamente a Nanoro, con progetti sanitari e di sostegno all’istruzione.
Licia Giaquinto – Compassione/Compassion
7 maggio 2010Licia Giaquinto è nata e cresciuta in Irpinia e vive oggi tra Bologna e Amalfi. Ha scritto poesie, testi teatrali, ha pubblicato racconti in diverse antologie e romanzi (Fa così anche il lupo, Feltrinelli, 1993; È successo così, Theoria, 2000) Cuori di nebbia (Flaccovio, 2007).
Il 21 di aprile 2010 è uscito “La Ianara” (Adelphi).
Licia Giaquinto dà voce alla parola “Compassione”. Traduzione in inglese a cura di Deirdre Kantz.

Genova, la città comunica
30 aprile 2010di Sylvie Garrone
Sono giovani. Sono genovesi. Sono designers che rivendicano il loro ruolo professionale nell’attuale società. Vogliono dimostrare quanto siano indispensabili le leggi della Gestalt*, in Italia scarsamente considerate, per leggere e comprendere la realtà. Da qui nasce il loro nome: BRIGESTALT.
Il primo progetto, un atto di educazione civica: diffondere i principi della Repubblica Italiana ancora sconosciuti a molti. Come? Comunicando e rendendo fruibili dei messaggi importanti.
Come dice Massimo Vignelli: ”Il graphic design è l’organizzazione delle informazioni: semanticamente corretta, sintatticamente coerente e pragmaticamente comprensibile. Mi piace che sia visivamente potente, intellettualmente elegante e – soprattutto – senza tempo.“ Gli obiettivi futuri non possono ancora essere rivelati, ma presto saranno presentati sul blog brigestalt.blogspot.com
*La Gestalt è una corrente di pensiero nata in Germania fra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. I suoi sostenitori affermarono che la percezione di ciò che ci circonda non è la semplice somma di elementi e sensazioni primarie, bensì un’unità strutturata di essi.











