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	<title>petali rossi</title>
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	<description>Donne in campo, diritti in fiore.</description>
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		<title>Marilù Oliva/ Ho paura/I&#8217;m afraid</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:15:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hai la mia parola/You have my word]]></category>

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		<description><![CDATA[Marilù Oliva vive a Bologna. Insegnante lettere alle superiori, scrive per diversi web magazine tra cui Thriller Magazine. Ha pubblicato brevi saggi storici e letterari, oltre a racconti apparsi su Carmilla e Sugarpulp e su antologie  cartacee (tra cui Pink in noir, ed. Zona e Lama e Trama 2009, Perdisa Pop). Il suo primo romanzo si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marilù Oliva vive a Bologna. Insegnante lettere alle superiori, scrive per diversi web magazine tra cui Thriller Magazine. Ha pubblicato brevi saggi storici e letterari, oltre a racconti apparsi su Carmilla e Sugarpulp e su antologie  cartacee (tra cui <em>Pink in noir, </em>ed. Zona<em> </em>e<em> Lama e Trama 2009, </em>Perdisa Pop). Il suo primo romanzo si intitola Repetita (Perdisa Pop, 2009) ed è la storia, narrata in prima persona e basata su riscontri criminologici, di Lorenzo Cerè, un omicida metodico e inflessibile. Uno psicopatico con un’infazia di abusi che ricorre in continui flashback. Uno studioso ossessionato dalla Storia. Lorenzo Cerè conosce gli uomini e i crimini, il sesso è l’unico lenitivo di un’esistenza che brucia per un passato che lo devasta ancora sotto forma di terribili mal di testa e altre nevrosi. Uccide senza esitare ma non calcola le eccezioni. E la più grande eccezione, la dottoressa Malaspina Marcella, lo aspetta in uno studio psichiatrico&#8230;</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Marilù Oliva dà voce alla parola &#8220;paura&#8221;. Traduzione in inglese a cura di Deirdre Kantz.</span></p>
<p><span style="color: #cc0033;"><a rel="attachment wp-att-2742" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2742"><img class="alignnone size-full wp-image-2742" title="paura" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/09/paura.jpg" alt="paura" width="268" height="101" /></a></span><br />
Non ne avevamo ancora parlato, io e papà, della paura. L’avevamo lasciata là, dentro la valigia, fin dal primo giorno. Ma era come se fosse sgusciata fuori e avesse cominciato ad aleggiare tra noi, sostanza aerea senza forma. Volevo ignorarla, darle importanza in questi contesti sarebbe stato come concederle un lasciapassare verso l’angoscia. Lo sapevano tutti, lui era un duro, inutile domandargli se avesse paura. Non gli avevo neppure mai ricordato di quella notte quando, terrorizzata, mi ero svegliata di soprassalto. Avevo sognato che lui era morto, era uno di quei sogni reali, quando senti l’anima del defunto che arriva a salutarti, serena come se tutto avesse un senso. Il giorno successivo l’ho chiamato allarmata: «Papà, sapessi che strano sogno&#8230; eri morto&#8230;». Lui sorrideva, dall’altro lato della città, non aveva mai creduto alle premonizioni: «Allora mi hai allungato la vita.» Un mese dopo mi ha dato la notizia. Delle analisi del sangue sballate. Sono seguiti gli accertamenti, il ricovero, la chemio, il trapianto di un polmone. Ora sono trascorsi tanti mesi ed eccoci qui, nella sua stanza di ospedale. Il suo corpo è una foglia rinsecchita e la paura mi è entrata sotto il primo strato di pelle, non ho più alcun controllo. É una paura atavica, nera come il petrolio. «Ho paura» gli ho confessato. Lui mi ha accarezzato la mano, prima di chiudere gli occhi, sereno come la sua anima nel sogno, quella volta, quando sembrava che si fosse riconciliata con la natura.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">////////////////////////////////////////////////////////////////////</span></p>
<p>Marilù Oliva lives in Bologna. She is a high school’s humanities teacher and writes for many web magazines such as Thriller Magazine. She wrote historical and literary essays and short stories published by Carmilla and Sugarpulp and many collections: <em>Pink in noir, </em>ed. Zona<em> </em>and<em> Lama e Trama 2009, </em>Perdisa Pop. Her first novel is Repetita (Perdisa Pop, 2009). It is the story of the methodical and inflexible murderer Lorenzo Cerè. He is a psychopathic, who was abused during his childhood. He constantly reminds this suffering. He’s also an obsessed with the Story scholar. Lorenzo Cerè knows men and crimes. His neurotic life’s only lenitive is sex. He kills without hesitation, but he doesn’t consider the exceptions: The greatest one, the Doctor Malaspina Marcella, is waiting for him in a psychiatric room…</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Marilù Oliva gives voice to the word &#8220;fear&#8221;. English translation by Deirdre Kantz.</span></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2743" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2743"><img class="alignnone size-full wp-image-2743" title="FEAR" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/09/FEAR.jpg" alt="FEAR" width="268" height="101" /></a><br />
We hadn’t yet talked about it, my father and I, about fear. We left it there, inside the suitcase, from the very first day. But it was as if it had slipped out and had begun to float around between us, an airy substance without shape. I wanted to ignore it; to give it importance in these circumstances would have been to allow it to become anxiety. Everybody knew he was tough; it was pointless to ask him if he was afraid. I hadn’t even reminded him of that night, when, terrified, I awoke with a start. I had dreamt that he had died, it was one of those real dreams, when you feel the soul of the dead person coming to say goodbye, as if everything made sense. The next day I called him upset: «Dad, if you knew what a strange dream&#8230; you were dead&#8230;». He was smiling from the other end of the city, he had never believed in premonitions: «Then you’ve lengthened my life.» A month later he gave me the news of the crazy results of his blood tests. Then other checks followed, hospitalization, chemotherapy, a lung transplant. Now many months have gone by and here we are, in his hospital room. His body is a withered leaf and fear has penetrated the first layer of my skin, I no longer have any control. It’s an ancestral fear, as black as oil. «I’m afraid» I confessed to him. He caressed my hand, before closing his eyes, peaceful like his soul in my dream, back then, when it seemed to have reconciled with nature.</p>
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		<title>Petali Rossi /Red Petals</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[petali rossi/red petals]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[

I Petali Rossi sono donne.
Maestre, dottoresse, giornaliste, cooperanti, educatrici, insegnanti, mediatrici culturali, infermiere, ostetriche, avvocatesse…
Qualunque professione svolgano, hanno in comune una caratteristica: lavorano per difendere i diritti di minori e adulti, in Italia e nel mondo.
“Petali Rossi” è uno spazio di dialogo e di condivisione di esperienze dedicato alle donne, ma aperto a chiunque dia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p>I <span style="color: #800080;"><strong><span style="color: #de208e;">P</span></strong></span><span style="color: #cc0066;"><strong>etali Rossi</strong></span> sono donne.<br />
Maestre, dottoresse, giornaliste, cooperanti, educatrici, insegnanti, mediatrici culturali, infermiere, ostetriche, avvocatesse…<br />
Qualunque professione svolgano, hanno in comune una caratteristica: lavorano per difendere i diritti di minori e adulti, in Italia e nel mondo.</p>
<p>“<span style="color: #cc0066;"><strong>Petali Rossi</strong></span>” è uno spazio di dialogo e di condivisione di esperienze dedicato alle donne, ma aperto a chiunque dia valore al rispetto dei diritti umani.</p>
<p><span style="color: #cc0066;"><strong>Petali Rossi ©</strong></span> è un progetto di Eleonora Terrile e di Sylvie Garrone.</p>
<p><span style="color: #cc0066;"> </span><span style="color: #cc0066;">/////////////</span><span style="color: #cc0066;">/////////////</span><span style="color: #cc0066;">/////////////</span><span style="color: #cc0066;">/////////////</span><span style="color: #cc0066;">////////////</span><span style="color: #cc0066;"> </span></p>
<p>The <span style="color: #800080;"><strong><span style="color: #de208e;"><span style="color: #cc0066;">Red Petals</span> </span></strong></span> are women. They are teachers, doctors, journalists, NGO workers, educators, cultural mediators, nurses, midwives, volunteers, lawyers…Whatever their job, they all have one thing in common: they work to protect the rights of both children and adults, in Italy and abroad.</p>
<p>“<span style="color: #cc0066;"><strong>Petali Rossi</strong></span>” is a project aimed at promoting the protection of  human rights, dialogue and experience sharing.</p>
<p><span style="color: #cc0066;"><strong>Petali Rossi ©</strong></span> is Eleonora Terrile and Sylvie Garrone&#8217;s project.</div>
</div>
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		<title>Elena Vesnaver/Quella cosa che si muove/That moving thing</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 22:34:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hai la mia parola/You have my word]]></category>

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		<description><![CDATA[Elena Vesnaver nasce a Trieste il 21 febbraio 1964 e  vive a San Vito al Tagliamento (Pordenone). Esordisce con due libri per ragazzi editi dalla Edicolors: Le storie di Pozzo (una rielaborazione di Aspettando Godot di Samuel Beckett) ed Elide dov&#8217;è? Il mistero della bidella scomparsa (un giallo under 12). Sue pubblicazioni:  La faccia nera della luna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.elenavesnaver.it">Elena Vesnaver</a> nasce a Trieste il 21 febbraio 1964 e  vive a San Vito al Tagliamento (Pordenone). Esordisce con due libri per ragazzi editi dalla Edicolors: <strong>Le storie di Pozzo</strong> (una rielaborazione di <em>Aspettando Godot </em>di Samuel Beckett) ed <strong>Elide dov&#8217;è? Il mistero della bidella scomparsa</strong> (un giallo under 12). Sue pubblicazioni:  <strong>La faccia nera della luna (</strong> Magnetica Edizioni di Napoli, 2005);<strong> </strong> <strong>Strane storie d&#8217;amore</strong> (Castalia, 2006); <strong>Sixta pixta rixa xista (Magnetica Edizioni, 2007); </strong> <strong>Flor </strong> (18:30 Edizioni, 2008); <strong>Le ragioni dell&#8217;inverno </strong>(A.Car Edizioni, 2009);<strong> </strong> <strong>Cime Tempestose (odio i fantasmi)</strong> (Lineadaria, 2009) con  illustrazioni di Sandro Natalini. Altri suoi racconti sono presenti in diverse antologie. Il monologo <strong>Un bel posto tranquillo</strong> ha avuto la menzione speciale dell’Istituto di Storia della Resistenza di Cuneo per il miglior testo a contenuto politico sociale, all’interno del concorso <strong><em>Per Voce Sola 2009</em></strong>.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Elena Vesnaver dà voce alla parola &#8220;Mare&#8221;. Traduzione in inglese a cura di Simona Tediosi.</span></p>
<p><span style="color: #cc0033;"><a rel="attachment wp-att-2713" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2713"><img class="alignnone size-full wp-image-2713" title="MARE" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/08/MARE.jpg" alt="MARE" width="268" height="101" /></a><br />
</span></p>
<p>Odio il mare. A casa non c’è. Odio il mare odio il mare odio il mare odio il mare. Abbiamo portato anche la ragazza, non ha mai visto il mare, povera. Ti diverti, vero Monika, adesso dài da mangiare a Lori. Sapesse quanto me ne frega del mare e di lei e dei suoi bambini viziati. Sapesse quanto me ne importa e appena trovo un lavoro meglio non la voglio più vedere, i suoi soldi però sì, uno sopra l’altro con quello che mi fanno fare. Ho telefonato a casa e ho detto tata, sono al mare e lui che gli veniva da piangere come fosse una cosa bella, da ricchi, come fosse una vacanza. È piękni, tata, bellissimo. Appena trovo un lavoro meglio affitto un appartamento piccolo e quello sì che sarà piękni. Vedi Monika che bello, come si sta bene, ma adesso metti a letto Pier che è tardi, non ti sei accorta? Chissà perché non si accorge lei che suo marito vuole mettere a letto me e lo chiede lo chiede lo chiede ogni giorno. Su Monika, che bella che sei, un bacio Monika, chi vuoi che lo venga a sapere e non so quanto ancora dirò no. L’altra sera ero libera e sono andata a sedermi davanti a questa cosa che si muove sempre e dopo sono arrivati dei ragazzi e delle ragazze e hanno acceso un fuoco sulla spiaggia e hanno suonato e cantato. Era bello da fare. Una mi ha sorriso e mi ha detto che potevo andare anch’io, ma non ho avuto coraggio. Quando avrò un posto mio non avrò più paura e lo farò. Farò tutto.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">////////////////////////////////////////////////////////////</span></p>
<p><a href="http://www.elenavesnaver.it">Elena Vesnaver</a> was born in Trieste in 1964 and she is living in San Vito at Tagliamento (Pordenone). She started to write two books for teenagers: <strong>Le storie di Pozzo</strong> and  <strong>Elide dov&#8217;è? Il mistero della bidella scomparsa</strong> (Edicolors). And then she wrote: <strong>La faccia nera della luna (</strong>Magnetica Edizioni di Napoli, 2005);<strong> </strong> <strong>Strane storie d&#8217;amore</strong> (Castalia, 2006); <strong>Sixta pixta rixa xista </strong><strong>(Magnetica Edizioni, 2007); </strong> <strong>Flor </strong> (18:30 Edizioni, 2008); <strong>Le ragioni dell&#8217;inverno </strong>(A.Car Edizioni, 2009);<strong> </strong> <strong>Cime Tempestose (odio i fantasmi)</strong> (Lineadaria, 2009) illustrated by Sandro Natalini. Elena&#8217;s short stories are in many collections. The <strong>Un bel posto tranquillo</strong> monologue was awarded by the Institute of the Resistance’s History as the best social and political work of the “<strong>Per Voce Sola 2009”</strong> contest.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Elena Vesnaver gives voice to the word &#8220;Sea&#8221;. English translation by Simona Tediosi.</span></p>
<p><span style="color: #cc0033;"><a rel="attachment wp-att-2714" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2714"><img class="alignnone size-full wp-image-2714" title="SEA" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/08/SEA.jpg" alt="SEA" width="268" height="101" /></a><br />
</span></p>
<p>I hate the sea. We haven’t it home. I hate the sea I hate the sea I hate the sea I hate the sea. We brought the girl as well, she’s never seen the sea, poor one.  Are you enjoying, Monika, ain’t you? Now feed Lori. If she knew that I don’t care about the sea and about her and her spoilt children. If she knew that I don’t care and as soon as I find a better job I don’t want to see her again, but what I want is her money though, the all of it, for what they make me do. I phoned home and I said nanny, I’m at the seaside and him, who felt like crying as if it were a good thing, as if we were rich, a sort of holiday. It is piekni, nanny, so nice. As soon as I find a better job I’ll rent a small flat that yes that will be piekni. You see Monika how nice it is, how good we feel, but now put Pier to bed that it is late, didn’t you realize? I wonder why she doesn’t realize that her husband want to put me in bed and he ask for it he ask for it he ask for it every single day. Come on Monika, you’re so lovely, just a kiss Monika, who do you think will ever know it and I don’t know for how long I will anser no. The other night I was free and I went to sit in front of this evermoving thing and then some boys and girls came over and lit a fire on the beach and played and sang along. It was nice to do that. One girl smiled at me and said I could go with them, but I didn’t dare. When I’ll have a place of my own I won’t no longer be afraid and I’ll do that. I’ll do everything.</p>
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		<title>Rightswatching in town/Oaxaca-Messico</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 22:33:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[street rigths]]></category>

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		<description><![CDATA[

Foto di Veronica Vescio &#124; Messico
La &#8220;Vergine della Barricata&#8221; protegge i cittadini rivoluzionari che hanno aperto ad Oaxaca una dura lotta contro il governo per avere scuole migliori e più accessibili a tutti. Il governo risponde con molta violenza e la gente crea vere e proprie barricate nei quartieri. Tipico della popolazione messicana è avere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><a rel="attachment wp-att-2528" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2528"><img class="size-large wp-image-2528 alignnone" title="rigthwatching" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/mex21_011-685x1024.jpg" alt="mex21_01" width="617" height="700" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Foto di <span style="color: #cc0033;">Veronica Vescio </span>| Messico</p>
<p style="text-align: left;"><!--StartFragment--><span style="font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana, Helvetica, Arial;"><span style="font-size: 10pt;">La &#8220;Vergine della Barricata&#8221; protegge i cittadini rivoluzionari che hanno aperto ad Oaxaca una dura lotta contro il governo per avere scuole migliori e più accessibili a tutti. Il governo risponde con molta violenza e la gente crea vere e proprie barricate nei quartieri. Tipico della popolazione messicana è avere un santo per ogni cosa, così nasce la &#8220;Vergine della Barricata&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="color: #cc0033;">//////////////////////////////////////////////////////</span></p>
<p>The “Barricade’s Virgin” protects the revolutionary citizens who has started to fight hard against the Government in Oaxaca, in order to obtain better and more accessibile schools. The Government reacts violently so people make real barricades in the districts. It’s a Mexican custom to have a Saint for everything. This is the reason why of the “Barricade’s Virgin”.</p>
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		<title>Chi ha paura muore ogni giorno. Chi non ha paura muore una volta sola*</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 16:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[piccoli petali/little petals]]></category>

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		<description><![CDATA[
*Paolo Borsellino.
19 Luglio 1992 &#8211; una Fiat 126 con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode e uccide il Magistrato Paolo Borsellino e 5 Agenti della Polizia di Stato: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2692" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2692"><img class="alignnone size-full wp-image-2692" title="piccoli petali" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/07/PO11_web1.jpg" alt="piccoli petali" width="500" height="357" /></a></p>
<p>*Paolo Borsellino.<br />
19 Luglio 1992 &#8211; una Fiat 126 con circa 100 kg di tritolo a bordo esplode e uccide il Magistrato Paolo Borsellino e 5 Agenti della Polizia di Stato: Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A Genova un Mondo di Diritti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 23:44:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[informazione/information]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 15 al 22 Luglio a Genova sono protagonisti i diritti umani. Nel corso di una settimana di incontri, eventi, spettacoli e proiezioni ne parleranno, fra gli altri, Antonio Ingroia, Armando Spataro, Barbara Schiavulli, Benedetta Tobagi, Don Andrea Gallo, Don Luigi Ciotti, Elisabetta Caponnetto, Lucia Castellano, Moni Ovadia, Shirin Ebadi.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal <a href="http://www.genovacittadeidiritti.it/">15 al 22 Luglio a Genova</a> sono protagonisti i diritti umani. Nel corso di una settimana di incontri, eventi, spettacoli e proiezioni ne parleranno, fra gli altri, Antonio Ingroia, Armando Spataro, Barbara Schiavulli, Benedetta Tobagi, Don Andrea Gallo, Don Luigi Ciotti, Elisabetta Caponnetto, Lucia Castellano, Moni Ovadia, Shirin Ebadi.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2681" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2681"><img class="aligncenter size-full wp-image-2681" title="Immagine 9" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/07/Immagine-9.png" alt="Immagine 9" width="384" height="809" /></a></p>
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		<title>Francesca Grazzini</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jul 2010 22:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.petalirossi.com/?p=2537</guid>
		<description><![CDATA[Francesca Grazzini è nata a Noceto, in provincia di Parma. Dopo gli studi in medicina ha lavorato fino ai 55 anni come giornalista, ha avuto due figli meravigliosi e da diverso tempo fa l’artista, vivendo e lavorando a Milano. Una costante della sua vita è la ricerca del ben-essere, della comunicazione che arricchisce moralmente e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Francesca Grazzini è nata a Noceto, in provincia di Parma. Dopo gli studi in medicina ha lavorato fino ai 55 anni come giornalista, ha avuto due figli meravigliosi e da diverso tempo fa l’artista, vivendo e lavorando a Milano. Una costante della sua vita è la ricerca del ben-essere, della comunicazione che arricchisce moralmente e libera, e della creatività che – per chiudere il cerchio &#8211; fa stare bene. Fra le sue opere, diverse sono realizzate con la tecnica del ricamo. “Quando ricamo è come se disegnassi. Non potrei mai eseguire un lavoro prestabilito, contare i fili, essere precisa. Voglio esprimere qualcosa, che può essere un punto di vista o una meditazione. Questo modo di cucire mi mette in contatto con la lentezza del tempo naturale, quello che permette al corpo di agire senza drogarsi, metaforicamente e letteralmente. E quando ricamo con altri, confrontandomi, diventa anche molto divertente.”</p>
<p><span style="color: #cc0033;">////////////////////////////////////////////////</span></p>
<p>Francesca Grazzini was born in Noceto, a Parma’s province. After the medical degree she worked as journalist until she was 55 years old and she had two lovely children. For years she has been living and working in Milan as artist. In her life she has given a lot of importance to the research of the “well-being”: The communication that enables us to become richer from a moral point of view and the creativity that makes us feel good. Many of her works are embroidered. “Embroidering it’s like painting. I could not make a planned work and count the threads and be precise. I want to express something that could be a point of view or a  meditation. This technique makes contact between me and the natural time’s slowness, the time that allows body to act without metaphorically and literally doping itself. And when I’m embroidering together with people, the comparison can become very funny.</p>
<div id="attachment_2539" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2539" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2539"><img class="size-full wp-image-2539   " src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/Mai-dire-Mao.png" alt="Mai dire Mao" width="425" height="635" /></a><p class="wp-caption-text">Mai dire Mao/Never say Mao </p></div>
<div id="attachment_2544" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2544" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2544"><img class="size-large wp-image-2544      " title="collana happy hands" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/collana-happy-hands-1024x673.png" alt="Collana Happy Hands/&quot;Happy Hands' chain" width="425" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Collana Happy Hand/Happy Hand chain</p></div>
<div id="attachment_2553" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2553" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2553"><img class="size-large wp-image-2553      " title="cartolina happy hands" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/cartolina-happy-hands-1024x594.png" alt="Happy Hands card by Linda Berardi/DBM Comunicazione" width="425" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Happy Hand card by Linda Berardi/DBM Comunicazione</p></div>
<div id="attachment_2569" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2569" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2569"><img class="size-large wp-image-2569  " title="arazzo con cornice" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/arazzo-con-cornice1-1024x618.png" alt="Arazzo con cornice" width="425" height="275" /></a><p class="wp-caption-text">Arazzo con cornice/Tapestry with frame</p></div>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #cc0033;">&#8220;Best up&#8221; 2008 performance </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #cc0033;"> </span></p>
<div id="attachment_2580" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2580" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2580"><img class="size-full wp-image-2580 " title="Francesca Grazzini all'Evento Best Up 2008" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/Francesca-Grazzini-allEvento-Best-Up-2008.png" alt="Francesca Grazzini" width="425" height="604" /></a><p class="wp-caption-text">Francesca Grazzini</p></div>
<div id="attachment_2581" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2581" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2581"><img class="size-full wp-image-2581  " src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/Al-progetto-hanno-partecipato-oltre-100-persone-di-nazionalistà-diverse.png" alt="Al progetto hanno partecipato oltre 100 persone di nazionalità diverse" width="425" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Al progetto hanno partecipato oltre 100 persone di nazionalità diverse/More than 100 people from different countries took part to this project</p></div>
<div id="attachment_2586" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2586" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2586"><img class="size-full wp-image-2586 " title="Mettersi in gioco" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/Mettersi-in-gioco.png" alt="Non era richiesta nessuna abilità, se non la capacità di mettersi in gioco." width="425" height="609" /></a><p class="wp-caption-text">Non era richiesta nessuna abilità, se non la capacità di mettersi in gioco/It wasn&#39;t required any special skill except the ability to play.</p></div>
<div id="attachment_2587" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2587" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2587"><img class="size-full wp-image-2587 " src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/Si-può-ricamare-anche-parlando-al-telefono.png" alt="Si può ricamare anche parlando al telefono!" width="425" height="606" /></a><p class="wp-caption-text">Si può ricamare anche parlando al telefono!/It is possible to embroide and in the meantime to make a phone call!</p></div>
<div id="attachment_2588" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2588" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2588"><img class="size-full wp-image-2588 " title="Ecco un altro uomo in pace con il mondo!" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/Ecco-un-altro-uomo-in-pace-con-il-mondo.png" alt="Ecco un altro uomo in pace con il mondo!" width="425" height="605" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco un altro uomo in pace con il mondo!/Another peaceful man!</p></div>
<div id="attachment_2589" class="wp-caption aligncenter" style="width: 435px"><a rel="attachment wp-att-2589" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2589"><img class="size-large wp-image-2589  " title="opera collettiva 2008" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/opera-collettiva-2008-1024x674.png" alt="L'opera collettiva completa" width="425" height="506" /></a><p class="wp-caption-text">L&#39;opera collettiva completa/The collective work</p></div>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Rightswatching in town &#124; Genova</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[street rigths]]></category>

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		<description><![CDATA[
foto di Francesca Macciò &#124; Genova
Installazione al Palazzo Ducale in occasione dell&#8217;evento &#8221;ABI-TANTI La moltitudine migrante&#8221;. Dipartimento Educazione Castello di Rivoli. Da un&#8217;idea di Manuela Corvino.
guarda sito
///////////////////////////////////////////////////
Installation at the Ducale Palace for the “ABI-TANTI – La moltitudine migrante” event. Education Department of Rivoli’s Castle. Inspired by Manuela Corvino.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2485" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2485"><img class="alignnone size-full wp-image-2485" title="Rightwatching" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/francesca_maccio_genova.jpg" alt="Rightwatching" width="500" height="330" /></a><br />
foto di <span style="color: #cc0066;">Francesca Macciò</span> | Genova</p>
<p>Installazione al Palazzo Ducale in occasione dell&#8217;evento &#8221;ABI-TANTI La moltitudine migrante&#8221;. Dipartimento Educazione Castello di Rivoli. Da un&#8217;idea di Manuela Corvino.<br />
<a href="http://www.castellodirivoli.org/dipartimentoeducazione/progetti_speciali.php" target="_blank">guarda sito</a></p>
<p><span style="color: #cc0033;">///////////////////////////////////////////////////</span></p>
<p>Installation at the Ducale Palace for the “ABI-TANTI – La moltitudine migrante” event. Education Department of Rivoli’s Castle. Inspired by Manuela Corvino.</p>
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		<title>Valeria Parrella &#8211; Radici/Roots</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 22:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hai la mia parola/You have my word]]></category>

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		<description><![CDATA[Valeria Parrella è nata nel 1974 e vive a Napoli. Ha pubblicato &#8220;Mosca più balena&#8221; (Minimumfax 2003) Premio Campiello opera prima, &#8220;Per grazia ricevuta&#8221; (Minimumfax 2005) finalista al Premio Strega, &#8220;Lo spazio bianco&#8221; (Einaudi 2008)  da cui Francesca Comencini ha tratto l&#8217;omonimo film con Margherita Buy. Ha scritto inoltre le piece teatrali &#8220;Il verdetto&#8221; (Bompiani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Valeria Parrella è nata nel 1974 e vive a Napoli. Ha pubblicato &#8220;Mosca più balena&#8221; (Minimumfax 2003) Premio Campiello opera prima, &#8220;Per grazia ricevuta&#8221; (Minimumfax 2005) finalista al Premio Strega, &#8220;Lo spazio bianco&#8221; (Einaudi 2008)  da cui Francesca Comencini ha tratto l&#8217;omonimo film con Margherita Buy. Ha scritto inoltre le piece teatrali &#8220;Il verdetto&#8221; (Bompiani 2007), con Antonio Pascale e Diego de Silva&#8221;Tre terzi&#8221; (Einaudi 2008) e &#8220;Ciao maschio&#8221; (Bompiani 2009) tutte andate in scena al teatro stabile di Napoli. Cura la rubrica di libri per Grazia.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Valeria Parrella dà voce alla parola &#8220;Radici&#8221;. Traduzione in inglese a cura di Ilaria Parini.</span></p>
<p><span style="color: #cc0033;"><a rel="attachment wp-att-2634" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2634"><img class="alignnone size-full wp-image-2634" title="VALERIA PARELLA" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/07/radici.jpg" alt="VALERIA PARELLA" width="504" height="101" /></a><br />
</span></p>
<p>Quando l’ho visto la prima volta ero stesa a letto. Stavo proprio sotto quella coperta e guardavo fuori dalla finestra, dentro la fessura nel tufo che squarcia in due il balcone. Vidi una cosa verde, e pensai che poteva essere una lucertola. Ma faceva freddo e me ne rimasi a letto, e forse così anche lei.</p>
<p>Invece era una foglia. Qualche giorno dopo sbucò dalla fessura e non ci furono dubbi: era una foglia di geranio, un geranio viola, inspiegabile. Allora mi sporsi oltre la balaustra per capirci qualcosa, chè questa voglia rupestre è propria dei capperi, mica dei gerani. E guardando giù, a strapiombo dal sesto piano, capii che un’enorme pianta di geranio era cresciuta sotto tutta la superficie del balcone, allungando le sue radici nel tufo, succhiando l’acqua che da decenni si infiltrava nel solaio. L’aveva passato da qua a là.</p>
<p>E quella fu l’ultima cosa che pensai, mentre tra polvere e rumore sordo precipitai giù con tutto il balcone.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">//////////////////////////////////////////////////////</span></p>
<p>Valeria Parrella was born in 1974 and she lives in Naples. She wrote &#8220;Mosca più balena&#8221; (Minimumfax 2003) that won the Campiello Award for the first work cathegory; &#8220;Per grazia ricevuta&#8221; (Minimumfax 2005) that was in the Strega Award shorlist; &#8220;Lo spazio bianco&#8221; (Einaudi 2008)  that inspired the omonym movie directed by Francesca Comencini and played by the actress Margherita Buy. She also wrote the theatral pieces &#8220;Il verdetto&#8221; (Bompiani 2007) and, together with Antonio Pascale and Diego de Silva&#8221;Tre terzi&#8221; (Einaudi 2008) and &#8220;Ciao maschio&#8221; (Bompiani 2009) that were played at the Naples&#8217; Theatre. She works for the books page of the  Italian magazine &#8220;Grazia.</p>
<p><span style="color: #cc0033;">Valeria Parrella gives voice to the word &#8220;Roots&#8221;. English translation by Ilaria Parini.</span></p>
<p><span style="color: #cc0033;"><a rel="attachment wp-att-2635" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2635"><img class="alignnone size-full wp-image-2635" title="VALERIA PARELLA" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/07/roots.jpg" alt="VALERIA PARELLA" width="504" height="101" /></a><br />
</span></p>
<p>The first time I saw it I was lying on my bed. I was tucked under that very blanket, watching out of the window, inside the crack in the tuff that rips the balcony in two. I saw a green thing, and thought it might be a lizard. But it was cold and I stayed in bed, and so did it.</p>
<p>But it was a leaf. A few days later it came out of the crack and there were no more doubts: it was a geranium leaf, a purple geranium, unexplainable. So I leaned over the balustrade in order to make something out of it, as this rocky craving is typical of capers, not geraniums. And looking down, overhanging from the 6<sup>th</sup> floor, I realized that a huge geranium plant had grown below the whole surface of the balcony, stretching its roots into the tuff, sucking the water that had been soaking the attic for decades. It had crossed it from one side to the other.</p>
<p>And that was the last thing I thought, while among the dust and the dull noise I fell down with the whole balcony.</p>
<p><span style="color: #cc0033;"><br />
</span></p>
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		<title>Energia nucleare? No grazie!/Nuclear energy? No thanks!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2010 12:38:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>petali rossi</dc:creator>
				<category><![CDATA[piccoli petali/little petals]]></category>

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		<description><![CDATA[
*–Physicist Rubbia has not recommended the nuclear energy, but anyone is heeding his advice.–
–Yes, of course. He won the Nobel Prize for Physics, not the Telegatto Award&#8230;–
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2605" href="http://www.petalirossi.com/?attachment_id=2605"><img class="alignnone size-full wp-image-2605" title="Piccoli petali" src="http://www.petalirossi.com/wp-content/uploads/2010/06/PO10_web1.jpg" alt="Piccoli petali" width="500" height="357" /></a></p>
<p>*–Physicist Rubbia has not recommended the nuclear energy, but anyone is heeding his advice.–<br />
–Yes, of course. He won the Nobel Prize for Physics, not the Telegatto Award&#8230;–</p>
]]></content:encoded>
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